Il problema non è il mercato saturo. È il posizionamento debole.
Nel beauty si sente ripetere spesso la stessa frase: “Ormai il mercato è saturo.”
Troppa concorrenza, troppi professionisti, prezzi sempre più bassi, offerte che si assomigliano tutte.
È diventata una spiegazione comoda.
Ma non è la verità.
Il mercato non è saturo.
Il mercato è confuso.
Quando il posizionamento è debole, tutto sembra saturo. I clienti sembrano indecisi, poco fedeli, interessati solo al prezzo. In realtà non è il cliente a non capire. È il messaggio a non essere chiaro.
Se comunichi come tutte le altre, vieni percepita come una delle tante.
E quando sei una delle tante, l’unico metro di confronto rimasto è il prezzo.
Nel settore beauty accade spesso questo: si osserva cosa fanno le altre, si replica, si adatta, si abbassa leggermente il costo sperando di risultare più competitive. Ma questa non è strategia. È sopravvivenza.
Un mercato davvero saturo è un mercato in cui tutti comunicano la stessa cosa nello stesso modo.
Ed è lì che nasce il problema.
Il posizionamento non riguarda solo cosa fai, ma come vieni percepita. Riguarda il motivo per cui una persona dovrebbe scegliere te e non un’altra. E se non lo sai spiegare tu in modo chiaro, il cliente non lo capirà da solo.
Dire “faccio un po’ di tutto” non è posizionamento.
Dire “sono brava quanto le altre” non è posizionamento.
Dire “ho prezzi onesti” non è posizionamento.
Il posizionamento è una scelta. E come tutte le scelte comporta rinunce. Significa accettare che non piacerai a tutti. Significa smettere di inseguire chiunque. Significa parlare in modo preciso a qualcuno, invece di in modo vago a tutti.
Molte professioniste temono che scegliere significhi restringere. In realtà significa emergere. Perché in un mercato rumoroso, chi è chiaro viene ascoltato.
Quando il posizionamento è forte, il mercato smette di sembrare saturo. Il prezzo smette di essere l’unico argomento. La relazione con i clienti cambia.
Non perché sei diventata improvvisamente migliore.
Ma perché sei diventata riconoscibile.
Il problema non è quante persone fanno il tuo stesso lavoro.
Il problema è quando nessuno riesce a capire perché dovrebbe scegliere proprio te.
Il mercato non è troppo pieno.
È pieno di professionisti che non hanno mai deciso chi vogliono essere davvero.
E finché il posizionamento resta debole, la sensazione di saturazione continuerà a essere solo un alibi elegante per non fare la scelta più difficile: distinguersi.